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BACKSTAGE: I MIGLIORI FOTOGRAFI CHE LAVORANO CON LE OPERE D’ARTE
Photoservice Electa deve molto ai propri fotografi, alla loro tecnica e al processo di lavorazione che garantisce sempre riproduzioni d’arte d’alta qualità.
In questa sezione del sito ci sembra doveroso nei confronti di quanti lavorano con noi, valorizzare tutte le fasi di backstage delle nostre campagne: la preparazione, l’illuminazione, la riflessione ed infine lo scatto, momenti che solo raramente vengono documentati.
Proponiamo di seguito solo alcuni esempi
- Zeno Colantoni
- Andrea Jemolo
- Antonio Quattrone
- Marco Ravenna
Nasce a Celano (L’Aquila) nel 1954 e dal 1984 è fotografo professionista. Dal 2003 al 2005 è professore a contratto di fotografia nel corso di laurea specialistica in Disegno industriale e comunicazione visiva presso la Prima Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni dell’Università degli Studi di Roma. Nel campo di applicazione e sperimentazione (collaborando con Alitalia, Renault Italia, Toyota Motor Italia, Louverdrape Italia, Regione Lazio, Pensiero Scientifico Editore, Istituto Treccani, Cucine Scavolini) tocca numerosi generi molto diversi tra loro, dal reportage paesaggistico e industriale alla fotografia di scena – cinema, televisione e pubblicità – dallo still-life alla ritrattistica, per approdare spontaneamente alla sua vocazione più radicata: la fotografia d’arte e di architettura. In oltre venti anni di attività, tra i principali servizi, si annoverano le documentazioni relative ai seguenti restauri: gruppi marmorei del Ponte Sant’Angelo, Colonne Traiana e Antonina, Palazzo Fonseca (Hotel Minerva), consolidamento del Tempio Rotondo al Campo Boario, calco della Base dei Decennali, ricostruzione parziale del piano dell’Arena del Colosseo, Mausoleo di Sant’Elena, distacco e restauro degli affreschi della Domus Agrippina, Crypta Balbi; inoltre, Paolina Bonaparte del Canova, La Verità e Daniele e Abacuc di Bernini, Sala degli ambasciatori, Sala del trono e Cappella Paolina al Quirinale, Oratorio del Crocifisso, Collezione Rospigliosi, varie opere di scultura conservate presso la GNAM di Roma; frontone di San Gregorio; la Santa Cecilia di Maderno; il Satiro danzante di Mazara del Vallo (per i Musei Capitolini); alcune opere conservate alla Galleria Borghese. Di prossima pubblicazione per Electa la campagna fotografica dedicata alla Galleria Farnese.



Ha aperto il suo studio nel 1982 ed è specializzato nella fotografia di architettura. Tra le mostre per cui ha lavorato: “Architetture a Roma, oggi” è la più recente (marzo 2006): risultato di una campagna fotografica durata due anni per la creazione di un archivio sulle più significative opere di architettura realizzate a Roma negli ultimi quindici anni. Il volume, edito da Electa nel settembre 2006, è di Giorgio Ciucci, Piero Ostilio Rossi e Francesco Ghio. Il segno di Roma, alla V Biennale della fotografia di Mosca del 2004, dove ha ottenuto il premio del pubblico per la migliore esposizione. Visione Aperta Roma Città, all’Acquario romano, sempre nel 2004.
Tra le pubblicazioni: Storia dell’architettura italiana, Electa 2003; Villa Lante a Bagnaia, Electa 2005; Architetture a Roma, oggi, Electa 2006; Il Museo dell’Ara Pacis di Richard Meier, Electa 2007. Cataloghi di mostra: Egypt, Koenemann 1997; L’Arte Sublime nell’Antico Egitto, Skira 1999; Quando Dio abitava a Ife, Skira 1999; Carlo Maderno, Electa 2001; Barozzi da Vignola, Electa 2002; Palazzo della civiltà italiana di La Padula, FMR settembre 2003. Per la rivista “Casabella”: Il Planetario come spazio museale Gianni Bulian, marzo 1998; Nuovo municipio di Fiumicino di Sandro Anselmi, marzo 2003; San Tommaso, cappella universitaria di Vittorio De Feo, giugno 2003; Chiesa Dives in Misericordia di Richard Meier, ottobre 2003; Museo dell’Ara Pacis, giugno 2006.
Fotografa l’arte da quasi quarant’anni. Per Electa ha illustrato La Cappella Brancacci, La Camera degli Sposi, Il Cenacolo per la collana Dentro la pittura. Ha documentato il restauro degli affreschi di Giotto alla Cappella degli Scrovegni e il restauro degli affreschi della Basilica Superiore di Assisi dopo il terremoto, su incarico dell’Istituto Centrale per il Restauro. Ultimamente ha documentato il restauro degli affreschi di Filippo Lippi nella Cappella di Santo Stefano a Prato. Ha pubblicato con Hirmer Verlag una serie di libri di grande formato sui grandi cicli pittorici affrescati dell’arte italiana dal 1200 al 1600 e con Giunti di Firenze il David di Michelangelo e il David di Verrocchio. Per ARTstory ha fotografato, con centinaia di particolari, tutte le formelle di Ghiberti per la Porta del Paradiso. Al Museo del Bargello sta fotografando le fasi del restauro del David in bronzo di Donatello.
Perugino, Electa 1984; Raffaello architetto, Electa 1984; Il mobile toscano, Electa 1993; realizza gli scatti fotografici per la collezione Dentro la pittura, tra cui Benozzo Gozzoli. La cappella dei Magi, Electa 1993; Beato Ambrogio Lorenzetti. Il buon Governo, Electa 1995; Angelico. Gli affreschi di San Marco, Electa 1995; Giotto. Le storie francescane, Electa 1996; Simone Martini. La Maestà, Electa 1996; Carpaccio. Storie di sant’Orsola, Electa 2000.



È specializzato nella realizzazione di fotografie di beni culturali, nella più vasta accezione del termine. Dotato delle più sofisticate attrezzature fotografiche realizza immagini di alta qualità sia utilizzando le tecniche tradizionali – va menzionata in tal senso una spiccata vocazione per il bianco e nero – sia impiegando la più nuova tecnologia digitale adottata in recenti e prestigiose commesse del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nella sua attività Marco Ravenna ha fotografato molta parte del patrimonio storico-artisitico nazionale: opere di pittura, scultura, architettura, così come reperti e siti archeologici, decorazioni parietali, creazioni di oreficeria, di ebanisteria, di ceramica, di glittica eccetera. Ha eseguito numerose campagne fotografiche in esterno realizzando foto aeree e di paesaggio, di costume e d’ambiente. Ha praticato il genere del ritratto così come quello della fotografia panoramica e di documentazione.
Grazie alla collaborazione più che trentennale con prestigiose case editrici italiane e straniere, Marco Ravenna realizza specifiche campagne fotografiche per più di quaranta monografie, collane e dizionari d’arte. Può ben dirsi che l’elevata qualità delle migliaia di immagini fotografiche scattate per tante imprese editoriali sia stata straordinario e insuperato veicolo di diffusione del patrimonio storico-artistico italiano ed europeo. L’interesse e la specializzazione nel settore fin arts sono stati perseguiti sin dagli esordi (1974) in qualità di borsista per il corso sui Beni Culturali indetto dalla Regione Emilia Romagna, occasione di un incontro con un grande maestro, Paolo Monti già suo professore di fotografia al DAMS (università di Bologna). La frequentazione di Monti, così come quella di un altro grande, Mario Carrieri, unitamente alla frequenza di corsi di specializzazione a Chinon (Francia) e a Rochester (NY) presso la Visual Art School, ha permesso la realizzazione di immagini altamente professionali, ottenute con l’uso di aggiornatissime strumentazioni e di un occhio capace di “saper vedere”. Oltre trent’anni di attività e di cura amorevole delle e sulle proprie immagini hanno dato vita all’Archivio fotografico Marco Ravenna che oggi vanta circa 50.000 pezzi in pellicola e oltre ventimila scatti in digitale ad altissima risoluzione. Oggi la nuova frontiera della fotografia digitale lo vede impegnato nell’utilizzo delle tecnologie più avanzate, miscelate all’esperienza della tradizione.
La Pittura in Italia, Electa 1985; La pittura nel Veneto. Il Trecento, Electa 1992; Il mobile impero in Italia, Electa 1998; Felice Giani e la cultura di fine secolo, Electa 1999; Le Grandi Città dell’Arte – Palermo; Siracusa; Ravenna, Electa / “Il Sole 24 Ore” 2006.










